Mostra tutto il fascino decadente di un viso solcato dalle rughe, uno di quei volti che hanno tante storie da raccontare, che sono un po' la memoria storica del tempo trascorso …
E' una vecchia vasca, la prima vasca con cui è iniziata questa mia itinerante storia d'acquariofilo, una storia che credo non si sarebbe sviluppata così come ha fatto se non ci fosse stato questo banco di prova formato da cinque lastre di vetro.
Più che un acquario essa rappresenta per me un vero e proprio laboratorio perché quel poco che ho appreso durante la mia militanza tra le piante acquatiche lo devo in gran parte a questo acquario.
Se potesse avere il dono della parola ne racconterebbe delle belle, perché ne ha viste davvero di tutti i colori, ma ahimè [e per fortuna] non potrà mai esprimersi né a voce, né a gesti e quindi dovrete fidarvi di quel ch'io racconterò …
Nacque come acquario chiuso non accessoriato munito di filtro interno a tre scomparti, al quale abbinai due lampade t8 da 25w della Askoll. Il primo allestimento risale a circa 8 anni fa, quando decisi di iniziare a cimentarmi "seriamente" con l'acquario di piante.
Poca esperienza e tanta voglia di provare: i primi ingredienti dell'originario allestimento. Da allora è passato parecchio tempo e, oserei dire, anche tanta acqua sotto i ponti …
Le vicissitudini di questa vasca racchiudono un po' la storia di ogni acquariofilo: dapprima poche piante malmesse, un substrato a base di torba e qualche legno di torbiera. Col tempo, poi, la "tecnica" andava affinandosi: CO2, fertilizzazione "dissociata", [molte] piante e [pochi] pesci come connubio ad una passione che aveva ormai preso piede.
Da quando ho iniziato a sviluppare il desiderio di provare e riprovare, questo acquario mi è sempre rimasto accanto come un fedele compagno. Qui, i primi tentativi di capire il complesso rapporto tra piante e pesci, le loro interazioni, gli effetti sull'equilibrio complessivo dell'ambiente acquatico che avevo realizzato. E poi le talee, le fioriture, le nidiate di ciclidi nani …
Più di recente [e parliamo degli ultimi quattro anni] l'acquario ha assunto la sua fisionomia "più definitiva", che è poi quella attuale, pur avendo mutato un paio di volte la distribuzione dell'arredo verde.
Il substrato è composto da un mix di Fluorite e gravelit mischiati insieme senza alcuna stratificazione se non superficiale per sole ragioni estetiche. Nonostante siano trascorsi diversi anni dal primo impiego, questo fondo mantiene ancora inalterate le capacità di sostegno alla crescita delle piante che continuano ad affrancarsi ad esso con straordinaria vitalità.

In questa vasca ho davvero combinato di tutto e nonostante la mia goffaggine, l'acquario ha sempre perdonato i miei errori e la mia arroganza.
E' stato per me una continua fonte di scoperte ma, più di tutto, mi ha aiutato a riflettere. Oggi sarebbe tempo ch'io lo mandassi in pensione ma non so se ne avrò mai il coraggio …

Tutti i numeri dell'acquario:
| dimensioni | 100 x 40 x 40 |
|---|---|
| filtro | Hydor Prime 20 |
| luce | Plafoniera CEAB 2 x 39w t5 [Phlips TLD 865 + AQ Light 6500K] |
| substrato | Fluorite e Gravelit |
| fertlizzazione | Flourish Iron 5 ml 2 volte a settimana; Flourish Potassium 5 ml 2 volte a settimana; F. Trace 10 ml 2 volte a settimana |
| co2 | 30 bolle/minuto |
| piante | Microsorum pteropus, Microsorum windelow, Vesicularia dubiana, Lobelia cardinalis, Rotala Macrandra, Rotala v. "green", Rotala rotundifolia, Echinodorus ozelot "green", Cryptocorine wendtii, Cryptocorine balansae, Hydrocotyle leucocephala |