Acquariofili uomini e donne sono persone impegnate. Già da giovani imparano il valore del tempo, cosa significhi e quali ripercussioni possa avere il fatto di trascurare il loro hobby anche solo per una settimana. Il vero acquariofilo non è tipo da pettinare bambole, non lascia certo che la polvere si accumuli sulle sue T5! O meglio, qualche peletto di polvere lo prenderanno pure, ma l'acquariofilo non lascerà mai che lo strato si compatti più di tanto intorno ai tubi fluorescenti, impegnato com'è a trafficarci intorno un mese si e uno no.
Oddio, se il Nostro è un uomo magari non si accorgerà dei tappetini di polvere che, simili ai veli di nebbia che si innalzano in certe serate umide dalle rogge della pianura padana, ricoprono la superficie di utensili e contenitori maneggiati con poca frequenza, barattoli di cibo speciale per pesci già defunti da tempo, bottigliette di integratori e additivi che il protocollo prevede di applicare con cadenza diluita nel corso dei mesi, imballaggi [di filtri ed altri accessori in uso da quel dì] "momentaneamente" appoggiati sul mobiletto sotto l'acquario e mai più rimossi.
La donna acquariofila invece, da donna appunto, odia la polvere e come ogni altra donna aspetta da sempre che qualcuno inventi un aspirapolvere selettivo e gigantesco, da applicare con la frequenza desiderata all'uscio di casa per risucchiare in un sol colpo tutta la polvere da qualsiasi superficie domestica senza rischiare di spostare di un millimetro qualsiasi suppellettile che non sia saldamente ancorata al pavimento, tanto meno gli ammennicoli che arredano i dintorni dell'acquario.
Il suo compito è dunque molto più arduo, dato che, per il retaggio culturale che caratterizza la società italiana, si trova spesso delegata volente o nolente ad occuparsi della gestione della casa, oltre che dei suoi acquari ... a meno che non sia così fortunata da dividere la vita e/o l'abitazione con un compagno che accetti di buon grado di assumersi l'onere di qualche incombenza casalinga.
Durante la settimana la giornata dell'acquariofilo/a comincia presto. L'uomo acquariofilo che lavora fuori casa in media ha la sveglia fra le 6.30 e le 7.30, ma quando suona spesso non la sente, o fa finta, la spegne e cerca di poltrire ancora un po' se il cane, i bambini o la sua compagna glielo consentono. Infine si alza e si infila in bagno per le quotidiane abluzioni, ammesso che lo trovi libero. Se ha avuto la simpatica idea di allestire una o più "vaschette" in bagno, prima di infilarsi nella doccia ne approfitta per dare un'occhiata alle sue creature e rabboccare l'acqua evaporata durante la notte. Protetto da quella mistica clausura si lascia andare anche a qualche commento lusinghiero a mezza bocca sul rigoglio delle piante, sulla simpatia dei pesciolini che vengono a dargli il buongiorno e sulla generale buona riuscita dei suoi esperimenti. Dopo di che si veste e si dirige in cucina.
Anche l'acquariofila lavoratrice e/o con famiglia a carico si alza presto, molto prima del resto della famiglia. La sua sveglia di solito è intorno alle 6.30 e forse anche prima, se ci sono bambini piccoli che pretendono il biberon ad ore impossibili o più grandicelli da svegliare, rendere presentabili ed accompagnare a scuola. Prima di infilarsi in bagno deve nutrire gli eventuali altri componenti non pinnuti – spesso quadrupedi, volatili o striscianti - della fauna domestica. Riempie le ciotole di cani e/o gatti di croccantini, acqua e vitamine varie, divide uno spicchio di mela fra pappagallini e criceti, spalanca le finestre, mette su il caffè e fa un primo passaggio in bagno. Ma anche in questa iniziale incursione a volo radente in giro per la casa ha già dato una rapida occhiata al suo adorato acquario, prendendo nota con la consueta vista lunga delle donne dello strato di calcare che si è accumulato lungo il bordo della vasca. Esce dal bagno, prepara la colazione e prima di sedersi dà un'energica passata alle pareti della vasca con l'apposita doppia spugnetta magnetica. Nota le ditate lasciate la sera prima dal figlio dei vicini, da LEI trattenuto a stento mentre cercava di infilare la mano in vasca per acchiappare qualche pesce terrorizzato. Se c'è una cosa che dà noia a noi donne sono le impronte sui vetri, ci fanno proprio venire i nervi. Per non pensarci più prende il Vetril e un foglio di carta da cucina e dà una bella passata sulle pareti esterne finché il vetro non ritrova la sua lucentezza. Finalmente LEI trova pace, si siede e si versa il caffè mentre i bambini invadono la cucina e quell'attimo di intimità fra lei e la sua vasca va a farsi benedire. Amen.
LUI, l'acquariofilo, entra in cucina passando per il corridoio dove tiene la vasca più bella, quella di rappresentanza. Nota che dall'anubias incastrata nell'angolo fra due radici sta finalmente spuntando il tanto sospirato fiore e non riesce a trattenersi, esulta ad alta voce, "lo avevo detto ieri sera che stava per spuntare". Dietro di lui la figlia di 5 anni, che vaga assonnata verso una fonte di cibo, risponde perplessa: "chi stava per SPUTARE papi?". E lui, che non si rassegna mai, la prende in braccio e indica raggiante, "guarda amore, il fiorellino". E la piccola, con la voce dell'innocenza: "ma papi quel coso verde non è un fiore, i fiori hanno i petali, lo ha detto la maestra. E ha detto anche che non bisogna sputare". Lui la mette giù. Frustrazione infinita. Entra in cucina e accenna un brontolio alla moglie, che sta tentando di trovare una collocazione per la sua tazza di sani cereali e fibre che lottano contro le adiposità localizzate fra trancini, tegolini e brioche alla crema di nocciole sparsi sul tavolo e pronti ad essere sbocconcellati svogliatamente da qualche pargolo. L'acquariofilo prende dubbioso un biscotto con le gocce di cioccolata, lo annusa, ritorna davanti alla vasca e lo morde, fissando pensoso i coridoras impegnati a procurarsi la loro succulenta prima colazione. Sta pensando a come dare più luce a quelle benedette Hemiantus, troppo basse e coperte dalle piante più alte. Nel fine settimana dovrà decidersi a sostituire le PL. Certo che, con i cognati a pranzo da loro e i bambini per casa tutto il giorno, sarà dura. Potrebbe convincere la moglie a farsi invitare dalla sorella, così lui all'ultimo minuto dirà che ha mal di gola e che preferisce stare a casa, "ma voi andate, non voglio tenervi chiusi in casa tutto il giorno, lo so che sono noioso quando sto male". Trangugia qualche altro biscotto, butta giù il caffè e se Dio vuole esce.
LEI, l'acquariofila, prepara i bambini, avvia la lavatrice, dà una spolverata al mobiletto dell'acquario, "nel fine settimana devo decidermi a tirar fuori tutto, dovrei dare una bella pulita a tutta quella roba," sistema i letti, si veste, si dà una truccata veloce ed esce.
Il lavoro assorbe LUI e LEI per buona parte della giornata, ma entrambi quando possono approfittano delle distrazioni del capo per una istruttiva navigata sul forum acquariofilo o per acquistare qualche piantina online. Prima di rientrare a casa LUI ha in programma di passare dal suo negoziante di fiducia per prendere qualche radice da inserire nella nuova vasca, e vorrebbe dare anche una bella potatura generale alle piante prima di cena, sperando che la moglie sia al telefono con la suocera o impegnata con i compiti dei bambini. LEI invece, l'acquariofila, non può permettersi diversivi, dopo l'ufficio deve scappare a fare la spesa, recuperare i figli sparsi fra scuola, asilo e nonne varie, e appena rientra ha ancora una miriade di incombenze che l'aspettano. Nel tempo che la separa dall'ora di cena vorrebbe almeno cambiare l'acqua alla vaschetta piccola, ma c'è una montagna di roba da stirare e quindi la vasca dovrà aspettare. "Lo faccio domattina appena alzata, punto la sveglia alle 6, cambio l'acqua, faccio la doccia e mi lavo anche i capelli." Il resto della serata dovrà dedicarlo alla famiglia, ma dopo cena, infilati i piatti in lavastoviglie e tirati fuori dal congelatore i petti di pollo per la cena di domani, si regala un'oretta sul forum. A quell'ora ci sono tutti, e lei ha proprio voglia di dare un'occhiata alle foto delle vasche dei colleghi acquariofili, dovrebbe decidersi a fare anche lei qualche bello scatto ma non riesce mai a trovare il tempo, e poi è difficile concentrarsi fra il volume della TV, il marito che commenta ad alta voce qualsiasi immagine passi sullo schermo e i bambini che tacciono solo quando dormono.
Uscendo dall'ufficio LUI fa esattamente quello che aveva programmato, passa in negozio, compra radici e sassi, aggiunge al conto anche un paio di "Caridina japonica" e rientra in casa. Un rapido saluto al resto della famiglia, uno sguardo di sfuggita alla posta, tira su le maniche della camicia e si mette a potare, estraniandosi completamente dal mondo che lo circonda. Dopo cena anche lui farà un giro sul forum, si perderà in discussioni interminabili, darà generosi consigli ai neofiti, scruterà le foto di vasche altrui per poter dare la propria opinione consapevole, ordinerà ferro e potassio sul sito di prodotti per l'acquario, facendosi tentare anche da un mini acquario a forma di cubo, "se arriva entro venerdì posso iniziare ad allestirlo sabato o domenica. Si, questo weekend sento che mi verrà la febbre e dovrò tapparmi in casa."
I giorni della settimana scorrono più o meno secondo questo ritmo sia per LUI che per LEI, ma alla fine arriva il weekend, che i due vivono necessariamente in maniera molto diversa.
LEI si è ripromessa di fare il cambio d'acqua alla vasca grande, lo farà domenica mentre il marito porta i figli al parco, oppure, in assenza di prole, mentre lui approfitta del giorno di festa per "faire la grasse matinée," per dirla con i francesi, si, insomma, mentre lui ronfa come un orso bruno in letargo. In fin dei conti, figli o non figli, anche di domenica l'acquariofila ha spesso la sveglia puntata intorno alle 6.30-7.00. Si alza, mette su l'arrosto per il pranzo e finalmente si dedica al suo acquario in santa pace. Secchi alla mano, eccola impegnata a cambiare l'acqua, sifonando energicamente fra i pesci che vagano assonnati, potando rami e foglie finché non è soddisfatta del nuovo look della sua vasca, con l'unica compagnia dell'oroscopo su uno dei principali canali TV, o di "Animali DOC" se ha la fortuna di essere abbonata a Sky [prima delle 7 alla tele è tutto un alternarsi di notizie sul traffico, sulle stelle e sul meteo, anche quelli di Unomattina faticano ad aprire gli occhi, gli unici esseri viventi arzilli sono i giornalisti di SkyTG24]. Finito con la vasca LEI ripone accuratamente secchi, sifoni e tubi e visto che è in ballo decide che è il momento giusto per lavare i pavimenti prima che i vandali si sveglino. Alle 9, mentre sta per finire, si alza un pargolo a caso, viene in cucina a bere, lei gli versa il succo di frutta e il frugoletto lo rovescia sul pavimento appena lavato. Che delizia la domenica mattina!
LUI aspettava il sabato dal lunedì precedente. Venerdì è arrivato il nuovo acquarietto cubico, un gioiellino. Ieri è passato in negozio a prendere due cosine "indispensabili" per iniziare l'allestimento, le PL sulla vasca grande le sostituirà una delle prossime sere, ma oggi, domenica, vuole dedicarsi alla nuova vaschetta.
Verso le 8 si alza e va in bagno. Si guarda allo specchio. Capelli arruffati, barba lunga e colorito grigiastro gli danno proprio quell'aria malaticcia che gli serve per la messa in scena che ha in mente. Assume un'aria dimessa e depressa e si dirige in cucina dove la mogliettina, che sperava di gustarsi una tazza di tè in beata solitudine, è assorta nella lettura dell'ultimo libro di Raffaele Morelli, uno di quei manuali su "come essere consapevoli di voi stesse e vivere pienamente ogni giornata ritagliandovi tutto il tempo che vi meritate, essere orgogliose del vostro corpo anche se è pieno di cellulite, riconoscere il desiderio negli occhi del vostro uomo, ecc. ecc. ecc.".
LUI inizia la sceneggiata, profferendo le seguenti parole con voce bassa e roca: "Ho la gola in fiamme, la pioggia di ieri sera ha colpito, questa è una faringite bella e buona. Abbiamo un antinfiammatorio?". La moglie lo guarda sorpresa, la sera prima in pizzeria con un'altra coppia di amici gli era sembrato in gran forma, e poi la pioggia l'avevano presa solo un attimo uscendo dal locale e infilandosi in macchina. Mah, è proprio vero che il sesso forte sono le donne! "Povero amore, ora ti cerco le pasticche, prendine una subito, vedrai che stasera starai meglio." LUI, subdolo come un serpente marino: "già che ci sei prendimi anche il termometro, mi sento la febbre." "E come facciamo con mia sorella? Dovevano venire a pranzo da noi." "Perchè non vai tu da loro con i bambini? Io sono proprio a terra, non me la sento nemmeno di vestirmi. Mi sa che oggi starò in tuta tutto il giorno." "Ma si, forse hai ragione, se hai un virus rischi di attaccare qualcosa al loro piccolino, ora la chiamo, tu rilassati amore." Piano diabolico perfettamente riuscito. Nel giro di un paio d'ore la famiglia è fuori e lui è già lì che scarta e pulisce il nuovo acquarietto. Tutta una giornata da dedicare alle sue creature, che delizia! Tanto per fare morire di invidia gli altri acquariofili butta lì anche un paio di post sul forum, dove molti sono solo di passaggio, presi dai vari impegni domenicali.
La nuova vasca lo assorbirà per buona parte della giornata, tranne qualche intervallo per gustarsi il pranzetto lasciato dalla moglie, seguire l'andamento delle partite in TV e fare altre puntatine sul forum per raccontare in diretta l'allestimento. Nel tardo pomeriggio la famiglia rientra e lo trova a sonnecchiare sul divano [un pisolino gli ci voleva proprio, con tutta la fatica fatta per avviare il nuovo cubo!]. "Come va amore, ti senti meglio?" "Molto meglio, quelle pasticche sono miracolose. E visto che ero in casa ne ho approfittato per sistemare quell'acquarietto che avevo preso tempo fa, non trovavo mai il tempo di allestirlo, guarda che bello." "Bello, ma non rischia di rovinare il cassettone della nonna?" "Tranquilla, ho messo il feltro fra la base della vasca e il piano del mobile, così il legno non si rovina e quando ci stufiamo dell'acquario possiamo toglierlo senza paura che rimanga il segno..."
La domenica sera LEI, l'acquariofila, è stanchissima, non vede l'ora di stendersi sul divano per sfogliare il nuovo numero della rivista acquariofila, godersi quelle foto spettacolari, ammirare quegli acquari da sogno. La giornata festiva è stata pesante come sempre, ma per lo meno è riuscita a sistemare l'acquario, con tutto quello che ha da fare in casa e fuori è sempre indietro con le varie procedure e i protocolli che cerca di seguire. Meno male che è riuscita anche a dare un'occhiata al forum prima di cena. Proprio carino quel nuovo cubo che ha allestito oggi un collega di forum. Lo ha raccontato in diretta passo passo. Beato lui che ha avuto tutta la giornata per sé, piacerebbe anche a lei potersi occupare solo dell'acquario per una intera giornata. Però, a pensarci bene, fra qualche mese ci sarà l'annuale convegno acquariofilo, interverranno i più grandi allestitori, chissà che vasche strepitose! Ha deciso, mollerà la famiglia per due giorni e ci andrà ... lo dicono anche gli psicologi, noi donne dobbiamo imparare a coccolarci, a pensare a noi stesse, in fondo ce lo meritiamo, no?