Si ringrazia ADA Europe Corporation per la concessione del materiale letterario e fotografico
Nell’Acquario Naturale, un allestimento composto da sole rocce viene chiamato Iwagumi. Iwagumi è anche un termine utilizzato per fare riferimento alla disposizione delle rocce nei giardini giapponesi tradizionali e viene concepito al fine di ricreare un paesaggio naturale con le rocce. Takashi Amano continua a parlarci della sua tecnica, che è insieme anche filosofia, per ottenere paesaggi sommersi di incomparabile bellezza

Nel caso degli Iwagumi dei giardini giapponesi, solo la forma è rimasta invariata nel lungo corso della storia, generazione dopo generazione. Tuttavia, oggi questi giardini sembrano molto stilizzati e poco naturali. L’Iwagumi realizzato nell’Acquario Naturale è differente, in quanto l’aspetto naturale viene creato basandosi sul ricordo delle informazioni ottenute osservando molti paesaggi naturali con rocce. Nonostante il paesaggio creato nell’allestimento non esista in concreto, la sua visione suscita interesse in coloro che lo ammirano quale manifestazione “simbolica” della natura. Anche se la composizione di un allestimento Iwagumi è semplice, non si può realizzare un Iwagumi dall’aspetto naturale senza considerare seriamente l’equilibrio tra dimensioni, posizione, angolatura e orientamento delle rocce.
Meglio usare rocce di un solo tipo
Per quanto riguarda il metodo di base, tre rocce di dimensioni diverse – grande, media e piccola – vengono posizionate per formare un gruppo come nell’Iwagumi rappresentato nella fotografia in alto. A seconda della dimensione dell’acquario, un altro gruppo di Iwagumi, con rocce di varie dimensioni, può essere aggiunto come nell’allestimento presentato in questo articolo.
Un fattore importante da tenere in mente a questo punto è il flusso dell’acqua. Mantenendo un orientamento uniforme sarà possibile ricreare l’effetto della forza della corrente di un fiume in un allestimento Iwagumi. Al contrario, se le rocce hanno degli orientamenti scorretti, sarà difficile percepire il flusso dell’acqua e l’allestimento risulterà poco naturale. Questo concetto non è semplice da spiegare con le parole, ma è possibile intuirlo osservando attentamente le rocce in un fiume vero.
Al fine di creare una composizione Iwagumi, occorre prima di tutto raccogliere le rocce. Ce ne sono di vari tipi, forme, colori e strutture, come ad esempio le rocce di fiume, le rocce di montagna e le rocce laviche. Un altro fattore da tenere in mente per la realizzazione di un allestimento Iwagumi è di utilizzare sempre lo stesso tipo di rocce, abbinando colori e struttura. Dato che rocce dello stesso tipo possono avere sfumature e strutture diverse, bisogna raccogliere un numero di rocce molto simili tra loro ma di varie dimensioni. È inoltre opportuno raccogliere un numero di rocce maggiore di quello necessario e decidere quali utilizzare facendo delle prove.
Per dare un aspetto naturale al mio Iwagumi, a volte posiziono le rocce striate seguendo la direzione delle striature sulla loro superficie: spargendo del substrato attorno alla base delle rocce, si ottiene un’immagine che offre l’effetto di un’unica roccia. Con questa tecnica è possibile posizionare diverse rocce in modo che sembrino concatenate l’una all’altra. Raccomando di seguire questo metodo soprattutto se avete a disposizione delle rocce le cui dimensioni non corrispondono a quelle che avete in mente. Questa regola è fondamentale in un layout Iwagumi per dare una sensazione di equilibrio e continuità.

Sopra, il materiale per il substrato viene sparso intorno alle rocce: il
punto chiave sta nel versare con cura, da un contenitore in plastica
di dimensione adeguata, l’Aqua Soil di tipo Powder sopra i buchi che
si sono creati fra le rocce. Uno strato più alto viene versato nella
parte posteriore dell’acquario.
In basso, un allestimento Iwagumi
prima della piantumazione. Questa foto illustra i due gruppi di
Iwagumi sulla parte destra e sinistra dell’acquario. L’angolazione
delle rocce rende bene l’effetto di una corrente d’acqua.

Contrasti e armonie tra piante e rocce
Il camuffamento di parte delle rocce con l’Aqua Soil si ottiene cospargendo il tipo Powder anche sulle pareti a contatto con il substrato: un piccolo contenitore in plastica rende questa operazione molto semplice (v. foto a pag. 37). Inoltre, l’Aqua Soil Powder crea una superficie ben spianata, offrendo alle piantine che si propagano a mezzo di stoloni (ad esempio: Glossostigma e Eleocharis) un ottimo punto di appoggio per il loro accrescimento. È anche importante sistemare piccole rocce attorno a quelle più grandi per ottenere una percezione più naturale; anche se le piantine riusciranno a coprire le rocce più piccole, sarà visibile almeno una piccola parte di esse.
Ora spiegherò come interrare le piante in un layout Iwagumi. Il design classico della disposizione di piante consiste nella scelta di specie basse per evidenziare la presenza delle rocce: Glossostigma elatinoides, Riccia fluitans, Eleocharis sp. ed Echinodorus tenellus sono le piante utilizzate di solito per dare una buona prospettiva al layout e la loro combinazione può diversificare più o meno il layout generale. Nel layout raffigurato nell’acquario- guida di questo mese, Blyxa echinosperma e Eleocharis vivipara accentuano ancora di più la profondità del layout. In particolare, Eleocharis vivipara, che appartiene alla famiglia dei papiri e produce foglie lunghe e sottilissime, è di grande effetto, offrendo una sensazione rinfrescante e di tranquillità se posizionata bene lungo il lato posteriore. La plantumazione di Eleocharis acicularis attorno alle rocce e di E. vivipara produce un contrasto molto naturale con le rocce dell’Iwagumi.
L’acquario naturale di questo mese

| Vasca | Cube Garden 180-P Clear (180x60x60 cm) |
|---|---|
| Luce | Solar I (NA lamp MH-150W) x 3 unità, accese 10 ore al giorno |
| Filtraggio | Super Jet Filter ES-2400 (Bio Rio L, NA Carbon) |
| Substrato | Aqua Soil, Power Sand Special L, Bacter 100, Clear Super, Tourmaline BC |
| Materiale per il paesaggio acquatico | Mantenseki |
| Impianto anidride carbonica | Pollen Glass Beetle Series - 50 mm, 4 bolle al secondo via CO2 Beetle Counter |
| Aerazione | 14 ore durante il periodo a luci spente |
| Additivi liquidi | Brighty K (50 ml/giorno); Green Brighty STEP2 (30 ml/giorno); ECA (30 ml/giorno) |
| Cambi d’acqua | 1/3 settimanale |
| Valori fisico-chimici dell’acqua | Temperatura 24ºC; pH 6,8; TH 10 mg/l; nitriti inferiori a 0,02 mg/l; nitrati inferiori a 1 mg/l; COD 6 mg/l |
| Piante acquatiche | Glossostigma elatinoides, Riccia fluitans, Blyxa echinosperma, Echinodorus tenellus, Eleocharis acicularis, Eleocharis vivipara |
| Pesci | Nematobrycon lacortei, Nematobrycon palmeri |