Dal punto di vista tassonomico Bolbitis heudelotii è una pteridofita [felce] appartenente alla famiglia delle Lomariopsidaceae, il genere Bolbitis comprende circa una ventina di specie descritte.
Come tutte le felci è una pianta priva di fiori che si riproduce sessualmente attraverso delle spore prodotte da sporangi riuniti in gruppi [sori] e posizionati nel margine inferiore delle foglie.
Presenta un rizoma da cui si dipartono fronde semplicemente pennate con foglioline dal margine lobato.
In natura Bolbitis heudelotii è ampiamente diffusa nella parte occidentale e meridionale del continente africano ed il suo habitat è costituito dai margini dei corsi d'acqua dove colonizza suoli sassosi, soprattutto nelle zone a notevole corrente anche in presenza di rapide e cascate; al variare della portata può trovarsi sia in zone emerse che in zone sommerse.

Foto Carlos Sanchez
Si è perfettamente adattata alla vita in acquario, dove crea un forte contrasto di colore a causa del verde scuro ed intenso che caratterizza le foglie, le quali appaiono translucide e semitrasparenti.
Si presta molto bene come pianta epifita ed il rizoma può essere fissato, con le normali tecniche utilizzabili anche con Anubias e Microsorum, a tronchi e rocce; la pianta mal sopporta l'interramento del rizoma e solo in substrati sterili e molto areati si evita la marcescenza.
Al momento della messa a dimora si può potare interamente le fronde, nel giro di poche settimane ricresceranno con maggior vigore e migliore adattabilità alla vita sommersa.
E' molto tollerante in fatto di luce e si adatta a vivere anche in vasche con bassa illuminazione, seppur rallentando la crescita. Molto adattabile anche per quanto riguarda le caratteristiche dell'acqua, preferisce acque tenere e con pH acido, ma resiste anche in acqua di media durezza e dal pH neutro, sconsigliabile la coltivazione in acqua con pH alcalino in quanto le foglie possono andare facilmente incontro ad annerimento.
La temperatura ottimale dell'acqua oscilla tra i 23 ed i 26 gradi centigradi, notevoli sintomi di sofferenza si hanno con temperature superiori ai 27 gradi centigradi.

Foto © Takashi Amano - Aqua Design Amano
Vista la diffusione in zone particolarmente reofile la posizione ideale in acquario è in una zona con acqua ben movimentata, magari in prossimità dell'uscita del filtro.
La crescita della pianta è solitamente piuttosto lenta, ma con buona illuminazione ed apporto di anidride carbonica si incrementa sensibilmente.
La riproduzione asessuata di Bolbitis heudelotii può essere facilmente effettuata dividendo con un coltello ben affilato o con una lametta il rizoma delle piante ben sviluppate, raramente possono formarsi piantine avventizie nelle punte delle vecchie fronde, più o meno come accade regolarmente per Microsorum.
In presenza di buone condizioni di coltura sviluppa delle appariscenti fronde che andrebbero esaltate posizionando la pianta nelle zone apicali dei tronchi di supporto.