Nunzio, classe 1975, sei molto giovane come acquariofilo, eppure dimostri già una notevole competenza e capacità artistica. Come hai iniziato?
Ti ringrazio per le competenze e la capacità artistica, in realtà ho iniziato molto tardi a cimentarmi direttamente con questa passione, diciamo da poco più di due anni, i motivi sono diversi ma il principale è stato la paura di non riuscire, di sentirmi solo, alle prese con un mondo sconosciuto, credo che questo sia l'ostacolo più grande per molti potenziali acquaplantofili.
Quante vasche possiedi?
Purtroppo per motivi di spazio solo una, ma devo ammettere anche che sono piuttosto pigro, però la passione è in continua crescita e presto allestirò una vaschetta di 12 litri e collaborerò alla creazione della vasca della mia ragazza che per mia fortuna nutre la stessa passione.
A chi ti ispiri nei tuoi allestimenti?
Non nascondo che sfoglio e risfoglio gli allestimenti di Mr. Amano, però non sono l'unica fonte d'ispirazione, a me piace sperimentare accostamenti di piante e vedere ciò che accade, ma dato il limite della sola vasca osservo attentamente le vasche di altri appassionati.
Come giudichi il panorama dell'acquariofilia italiana?
Sta cambiando velocemente, le esigenze degli appassionati sono aumentate, si punta molto sulla qualità, la tendenza non vede più l'acquario solo come parte di arredamento ma come un vero e proprio spaccato di natura dove ognuno si rifugia per sfuggire agli stress della vita quotidiana e il numero di appassionati di qualità in Italia è in forte crescita. Speriamo che anche da parte del mercato ci sia un aumento della qualità, cosa che almeno qui in provincia è carente.
Hightech o lowtech?
Middletech. Credo che ci siano tutti gli strumenti e le conoscenze per condurre un acquario in tutti i modi, ma per il mio modo di vedere High e Lowtech sono solo esperimenti di conduzione troppo estremi per poter godere ciò che la natura ci manifesta.
Raccontaci brevemente come gestisci abitualmente i tuoi acquari.
La mia gestione si basa soprattutto sull'osservazione, è la vasca stessa a dirti di cosa ha bisogno e devo dire che tutto sommato non è molto. A parte il limbo della partenza una volta che la vasca è a giusto regime richiede solamente cambi regolari d'acqua un protocollo di fertilizzazione flessibile e l'ordinaria manutenzione degli impianti elettrici e idromeccanici.
Come sei giunto alla scelta di dedicarti all'acquario di piante?
Credo che come molti il primo approccio è stato quello di costruire un ambiente idoneo per i pesci, ancora oggi alla parola acquario la maggior parte delle persone associa i pinnuti, poi però sono state le piante a fare breccia nel mio cuore. Sono fortissime le emozioni che per me danno le piante in vasca e oltretutto ti consentono o di ammirarle in tutta la loro bellezza, non credevo che potessero darmi tanto.
Tecnica, esperienza, passione… cosa conta di più per te?
Tutto direi ma con delle priorità, anzitutto passione, perché senza non si va lontano, poi l'esperienza che t'insegna la tecnica. A mio parere è comunque riduttivo vedere una vasca come un progetto, bisogna usare i consigli della tecnica e non seguirne scrupolosamente i dettami. Io di tecnica ne uso poca, infatti ho sempre le mani in vasca per sperimentare il modo migliore di creare [e magari di trasmettere] emozioni.
Come nasce un acquario? Pianifichi a priori il layout della composizione o lasci tutto al caso?
Ho accennato la risposta prima. L'acquario deve essere fonte di emozioni e queste non possono essere pianificate. Certo, si parte da una base ma poi è ciò che si sente dentro a muovere le mani, nel mio caso il progetto iniziale non è stato mai rispettato perché pian piano che la vasca prendeva forma ho assecondato le sue intenzioni.
Un errore che hai commesso e che ti è servito.
Aver paura di combinare disastri. Non abbiate paura di mettere in dubbio ogni vostra conoscenza, provate e sperimentate quello che volete e non fossilizzatevi sulle regole di allestimento, il bello di questa passione e che ogni opera è diversa dalle altre perché rispecchia le emozioni di chi la gestisce.
Il mio acquario è una vecchia vasca da 90 litri lordi chiusa con 4 T8 da 18 watt [partendo da dietro 840/860/860/60] con fotoperiodo totale di 10h ma con un picco [accensione di 2860] di 4h. Il fondo è composto da terra pomice con Sera Floredepot il tutto ricoperto con ghiaia quarzifera media. La gestione della vasca consiste in un cambio settimanale di 10L di acqua composta dal 50% di osmosi e 50% di rubinetto. La fertilizzazione liquida è affidata ad ADA Brigthy Step 2 in dose di 4ml a giorni alterni, ADA Brigthy K 4ml a giorni alterni e ADA Eca in dose di 10 gocce a giorni alterni.

Le piante in vasca sono: Anubias barteri nana, Cryptocoyine Sp., Echinodorus tenellus, Eusteralis stellata, Glossostigma elatinoides, Hygrophilia corymbosa, Hygrophilia difformis, Ludwigia arcuata, Lysimachia nummularia, Micranthemum micranthemoides, Microsorum pteropus, Rotala macranda, Rotala rotundifolia, Sagittaria subulata, Vesicularia dubyana.