Stefano, anche tu catturato dalla passione per i plantacquari
Si. Fin da piccolo sono sempre stato affascinato dagli acquari e da ciò che racchiudono, ogni qual volta vedevo un acquario a casa di amici, o girando per negozi mi fermavo curioso a guardare. Dalla scoperta degli acquari di piante, non ho più pensato ad acquari di altro tipo devo dire.
Come hai iniziato?
Ho iniziato invidiando chi poteva avere un acquario, poi i primi lavori, i primi risparmi. Da li in avanti il passo e' stato breve. E' arrivato il primo acquario, un 180L.
Come mai la scelta di dedicarsi esclusivamente alla realizzazione di vasche dedicate alle piante?
Nel mio caso non e' stata una scelta ponderata, ma direi una cosa spontanea. Non saprei immaginare una vasca senza una folta vegetazione dentro, i colori e le forme che le piante regalano sono qualcosa di affascinante. E sicuramente il fatto di permettere agli ospiti di stare meglio ha spinto in quella direzione.
Quanti acquari possiedi?
Al momento posso permettermi di averne soltanto due, un 180L e un 30L. Il tempo, lo spazio in casa e la disponibilità economica non mi permettono di andare oltre purtroppo.

Un giudizio sul livello dell'acquariofilia italiana.
Nessun giudizio, sono solo uno degli ultimi arrivati, ma in crescita esponenziale credo. Il livello delle vasche che vedo girando sui vari forum e' davvero cresciuto moltissimo, anche solo nell'ultimo anno. Non conosco l'acquariofilia da molto tempo, ma da quel che vedo sta prendendo sempre più piede, e con ottimi risultati.
Passione, informazione ed esperienza: cosa conta di più secondo te?
Un mix delle tre cose sicuramente. Tutto nasce dalla passione, che ti porta ad avere sete di informazione. Se la passione e' vera e resiste nel tempo, attraverso gli errori si arriva all'esperienza. Ma come in tutte le cose per arrivare ad avere l'esperienza occorre un po' di sacrifico. Ma durante questo percorso i quattro vetri della vasca, a cui tanto del nostro tempo e delle nostre attenzioni dedichiamo, ci sanno dare dei piaceri unici che invitano solo a continuare.

High tech o low tech?
High tech ma con moderazione. Ho una formazione tecnica ed ho scelto questo metodo di conduzione nella speranza di poter valutare cosa succede nelle mie vasche nel modo più rigoroso possibile. Purtroppo capire a vista, cosa serve alle piante, quanto e quando, richiede davvero tanta esperienza alle spalle. Con questo metodo, che certo comporta maggior impegno, forse si possiede un'arma in più con cui portare avanti la sfida, in attesa di accumulare l'esperienza che serve. L'obbiettivo e' raggiungere la tanto ambita "via di mezzo"di Aquagarden insomma.
Come gestisci abitualmente i tuoi acquari?
Cercando di fare meno disastri possibili, anche se non sempre mi riesce. La fertilizzazione dissociata non e' cosi semplice come sembra, ed e' sicuramente il mio tallone d'Achille al momento. Con l'ultimo allestimento mi sono avvicinato a Seachem sia per il fondo che per i fertilizzanti proprio per approfondire le mie conoscenze in questa direzione, capire e interpretare i segnali delle piante e fornire solo il minimo indispensabile che necessitano per crescere bene, per il resto cambi d'acqua abbondanti e regolari ogni settimana.

Forum ed editoria specializzata: quanto hanno influito sulla tua crescita come acquariofilo?
A mio parere l'editoria lascia molto a desiderare al momento, tranne alcune piacevoli eccezioni degli ultimi anni, prima su tutte la rivista AP&RA. Al contrario i forum mi hanno aiutato moltissimo, e ho letto davvero centinaia di pagine , e continuo tuttora a farlo. In queste comunità ci sono tanti acquariofili capaci e molto preparati, sempre pronti a consigliare anche il più inesperto, e fornendo quelle che sono le loro esperienze. Inutile dire che con Aquaplanta è stato amore a prima vista, per il livello dei contenuti e per la grande preparazione e passione dei partecipanti. Credo che nulla sia come il reciproco scambio di esperienza tra apassionati.
Se dovessi ricominciare da zero cosa non faresti?
Risparmiare. Nelle mie esperienza, anche se non è molta, dove inizialmente ho risparmiato, ho speso in seguito con gli interessi. A partire dalle attrezzature tecniche, per finire a fondo e fertilizzanti. Trovo che affidarsi a marche, magari costose, ma conosciute e sperimentate largamente sia un buon inizio, soprattutto perchè permettono un confronto immediato con le esperienze di altri appassionati.

Un suggerimento per chi intende avvicinarsi all'acquario di piante.
Oltre a quello della domanda precedente, direi di non avere fretta. Immedesimarsi nelle piante e seguirne gli sviluppo alla loro velocità, e non a quella che vorrebbe l'acquariofilo, che quasi mai coincidono.
Il tuo sogno nel cassetto [Amano a parte]?
Vediamo ... Scoprire un rimedio per le alghe a pennello? Scherzi a parte, vorrei che se non io qualcun'altro lo trovasse, sono state un vero flagello nel mio precedente allestimento, e ho costante paura di rivederle.