Dal novembre 2005 [periodo in cui ho allestito il mio primo acquario] fino a qualche mese fa ho cercato di realizzare un acquario olandese, ma è stato un mezzo fallimento, troppe piante di troppi colori e forme diverse alla fine mi hanno stancato e ho intrapreso un'altra via; l'acquario naturale.
Con il mio ultimo allestimento ho ricevuto i complimenti di molti e questo non può che farmi piacere, ma visto che la parte più facile è stata l'allestimento non mi adagerò sugli allori e ce la metterò tutta per non deludere i miei sostenitori.
Sulla quantità però si sono state anche sporadiche critiche ... mi è stato detto che l'acquario è troppo in stile Mr. Amano, ma questo mi fa un immenso piacere visto che le sue realizzazioni mi piacciono molto. Non ho preso un suo allestimento e l'ho copiato, ma ho cercato, allestendo il mio nuovo acquario, di riprodurre un paesaggio naturale. Non nego che a forza di osservare fotografie, involontariamente posso aver copiato qualche cosa, ma questi sono gli inconvenienti di internet e di tutti gli appassionati come me, che condividono i loro allestimenti.
L'allestimento di questa nuova vasca è stato visto e rivisto [senza tracciare rette e diagonali per trovare i punti focali e rispettare le regole della sezione aurea, ma semplicemente posizionando gli arredi in modo da ottenere quello che avevo in mente] fino a trovare la soluzione migliore.
I tempi di consegna dell'acquario sono stati più lunghi del previsto, e nel periodo di attesa, non potendo giocare con fluorite, ghiaia, pietre e legni ho sfogato la mia creatività preparando diversi schizzi, prima a mano libera e poi al computer. All'arrivo del corriere con la vasca ero felice come una pasqua, e senza perdere tempo ho montato il mobile, posizionato l'acquario e iniziato a giocare con il fondo [un po' come fanno i bambini in spiaggia quando creano castelli di sabbia].
In questo allestimento ho deciso di adottare oltre al termoriscaldatore, anche un cavetto riscaldante per il fondo; molti dicono che non serve, altri dicono di si, e per scoprire chi ha ragione ho deciso di provarlo.

Il fondo è stato realizzato con 2 materiali diversi, la parte che verrà dedicata alle piante è stata coperta con fluorite [che non è stata lavata per non perdere le preziose polveri] mentre il viale che verrà lasciato vuoto, è stato realizzato con del quarzo inerte.

Per facilitare le operazioni e mantenere i 2 materiali separati ho inserito delle sagome di cartone che sono state rimosse dopo aver coperto tutta la superficie.


Sistemata la base ho iniziato a posizionare le pietre e i legni seguendo gli schizzi che avevo preparato. I legni provengono dal vecchio allestimento mentre le pietre nuove sono state abbondantemente sciacquate].


Una volta trovata la disposizione ideale ho scattato alcune fotografie.

Ho tolto legni e pietre ed ho iniziato a riempire d'acqua posizionando un piatto di ceramica sul fondo e facendogli cadere sopra l'acqua.


Come è stato descritto nel numero precedente del magazine, la fluorite è ricca di polveri che intorbidiscono l'acqua; per questo è utile lasciarle depositare per almeno 24 ore mantenendo spento il filtro ed aspirare quelle superficiali con un sifone. Dopo 48 ore ho portato il GH a 7 con Seachem equilibrium e il KH a 4 con Seachem alkaline buffer e ho iniziato ad erogare 20 bolle di co2 al minuto e seguendo la fotografia scattata qualche giorno prima ho riposizionato gli arredi ed inserito le piante.

Dopo circa 2 settimane ho inserito altre piante nella parte posteriore e lungo il lato destro, mentre verso la fine della terza settimana, in seguito a ripetute misurazioni di nitrati fosfati e ammoniaca, ho inserito 10 Hyphessobrycon equese e 6 avanotti di pulcher [che quasi sicuramente verranno tolti].


A 3 settimane dall'allestimento sono molto soddisfatto, le piante seppur piano [fertilizzo utilizzando ¼ della dose di seachem iron, potassium, trace, excel e flourish e mantenendo il fotoperiodo a 4 ore] crescono bene con colori brillanti e forme corrette.
Nelle prossime settimane inserirò altri 10 Hyphessobrycon equese ed altri pesci, aumenterò lentamente la fertilizzazione ed eventualmente anche il fotoperiodo, senza però spingere troppo in quanto rispetto alla vasca precedente cercherò di gestire questa in modo più tranquillo ... cambi d'acqua più blandi e fertilizzazioni meno spinte, prediligendo qualche pesce in più rispetto alla somministrazione di nitrati e fosfati.

Per ora della nuova vasca mi piace tutto ... adoro le 2 "isole" di piante, una piccola e una decisamente più grande, adoro come ho posizionato i legni, sia quelli rivolti verso l'alto che quelli quasi aderenti al fondo, mi piace moltissimo il canale realizzato con un fondo molto chiaro, mi piace il prato realizzato con il muschio, mi piacciono molto gli Hyphessobrycon che rispetto ai cardinali e petitelle del vecchio allestimento sono più grossi e colorati ... insomma mi piace tutto [non vi nascondo che un po' mi dispiace, nella vecchia vasca ero abituato a eseguire piccole modifiche molto spesso, mentre ora per non rovinare tutto dovrò solo stare a guardare ed ammirare gli sviluppi] ... magari a molti l'acquario non piacerà ... ma poco importa, tanto sono solo io che passo ore col naso appoggiato al vetro ad osservare ogni minimo cambiamento.
Caratteristiche tecniche:
| misure | 100 x 50 x 50 - 150 litri |
|---|---|
| sali | Seachem equilibrium e Alcaline buffer |
| fertilizzanti | Seachem iron potassium excel trace flourish |
| acqua | Osmosi - temp:25° |
| ph / kh / gh | 6,5 - 7 / 4 - 5 / 6 - 8 |
| pesci | 10 Neon – 3 Caridina – 2 Otocinclus |
| co2 | 20 bolle/minuto [CO2 Askoll System con diffusore a flipper] |
| pesci | 10 Hyphessobrycon eques e 6 pelvicacromis pulcher [provvisori] |
Da giovane acquariofilo quale sono mi rendo conto che ho ancora molto da imparare sulla gestione, sulla fertilizzazione, sugli allestimenti e sul mantenimento, ma non nascondo di essere molto soddisfatto dei progressi fatti.