Composizione formata da tre rocce. Una della quali (la più grande) posizionata nella zona centrale e fiancheggiata da altre due di dimensioni più piccole. Le rocce rappresentano le triadi buddiste. La pietra centrale è denominata il chuusonseki mentre quelle laterali sono denominate kyoujiseki.
San Zon Iwagumi ... tutto è iniziato da questo strano nome.
Un giorno, a poco meno di due anni dall'inizio della mia avventura nello straordinario mondo dei plantacquari mi sono imbattuto in centinaia di foto di meravigliosi allestimenti dall'aspetto estremamente naturale. Ho avuto da sempre un debole per la natura e per i paesaggi naturali. La mia breve storia di acquariofilo è (sin dall'inizio) stata legata a questo interessante aspetto. Avevo allestito altre due o tre vasche sino a quel momento ma nulla che potesse considerarsi dall'aspetto naturale. Ovviamente, essendo alle prime armi dovevo cimentarmi innanzitutto nella coltivazione delle piante e così ho fatto, ma la voglia di allestire una vasca dall'aspetto così naturale e meravigliosamente vivo quali quelle viste nel web era troppo forte.
Nello stesso periodo nasce Aquagarden e quindi Plant'Art. La voglia aumentava. Contemporaneamente Dario nei suoi interventi sul forum di Aquagarden mirava sempre più a coinvolgere le persone nell'allestimento di qualcosa di personale, che non si limitasse all'imitazione di altri allestimenti di autori blasonati.
La voglia di cimentarmi con qualcosa di particolare divenne incontenibile. Volevo qualcosa di Zen, naturale, personale, vivo. Caratteristiche difficili da realizzare, soprattutto essendo cosciente di essere un principiante. L'ambiente che mi emozionava di più tra quelle centinaia di foto viste e riviste era quello in cui erano presenti delle rocce. Queste conferivano all'insieme un meraviglioso senso di natura. Le idee iniziavano a prendere forma nella mia testa e già sapevo che di lì a poco il mio San Zon Iwagumi all'italiana sarebbe nato. Avevo a disposizione una vaschetta da 50x25x30, ma mi rendevo conto di volere qualcosa di diverso. Le proporzioni però non mi stuzzicavano. Decisi quindi di costruire da me il contenitore del mio angolo di natura. Le dimensioni e le proporzioni della vasca rappresentavano il primo punto fermo della mia idea che si discostava dalle regole "canoniche", ma volevo qualcosa di mio.
Generalmente questo tipo di allestimento è rinchiuso in vasche più grandi, ma soprattutto proporzionalmente più lunghe, mentre io ho costruito la mia vasca lunga 40cm, profonda 30cm e alta 30cm. Insomma, una sorta di cubo. L'intento era quello di dare un maggiore effetto profondità.
Costruita la vasca mi guardavo attorno e cercavo tra i miei oggetti ciò che mi serviva. Il filtro lo avevo EDEN 501), ho quindi comprato la plafoniera (2x18W PL - 6200°K), avevo il fondo (ADA Aqua Soil Amazonia) che ho steso nella vaschetta con una forte pendenza (3 cm nella parte anteriore e 10 in quella posteriore), ed ho comprato delle rocce. Altro punto di divergenza con un Iwagumi puro. Le rocce erano rosse, mentre sarebbero dovute essere di colore nero o comunque scuro, ed inoltre sarebbero dovute essere 3 (nel caso di un San Zon Iwagumi) o comunque in numero dispari (nel caso di un Iwagumi). Le mie erano 4.

Appena steso il fondo ho posizionato le mie rocce e mi sono subito reso conto che l'immagine delle due centrali posizionate a formare un unico apparente blocco mi piaceva. Le ho lasciate quindi in quella posizione. Infondo l'iwagumi è il mio, non deve seguire alla lettera le sue regole. 4 rocce. Una in più ... non avevo previsto però un particolare. Non avevo calcolato che due delle rocce posizionate sarebbero in seguito sparite, quindi col tempo ho avuto il problema inverso. Avrei potuto scoprirle o sollevarle, insomma renderle visibili, ma come sono solito fare, prima di modificare ho passato un po' di tempo ad osservare. L'effetto che davano quelle due roccette che facevano capolino tra la vegetazione mi piaceva e quindi decidevo di lasciarle in quel modo.

La scelta delle piante
Sicuramente volevo del muschio, volevo uno specchio di colore verde chiaro nella zona a ridosso del vetro frontale e volevo dei "capelli" che spuntassero dal muschio in una sola zona della vasca. Per il muschio ho quindi usato della Vesicularia dubyana che con i suoi lunghi ed esili talli avrebbe dato la parvenza di un prato compatto. Per creare lo specchio verde chiaro ho usato della Hemianthus callitrichoides, che con le sue minuscole foglioline avrebbe creato una fitta pianura compatta e chiara. I capelli che spuntano dal muschio. Qui la scelta era più difficile perché vasta. Volevo qualcosa di alto, con foglie non troppo esili e che potesse dare un buon contrasto con il resto.
Ho deciso quindi per il tennellus, ma non pensando al suo colore. Ho scelto quella pianta solo per la forma, la lunghezza e l'andamento delle sue foglie. Quando, quasi subito, ho notato che il suo colore virava al rosso intenso ho pensato di doverla subito sostituire con altra pianta poiché il suo colore era troppo simile a quello delle rocce. Fortunatamente non l'ho fatto. Le ho dato (come sono solito fare) del tempo. Le foglie hanno quindi iniziato a crescere acquistando un meraviglioso colore che spuntando tra il verde intenso della Vesicularia le rendeva simili a fili d'oro. L'aspetto, a mio parere era molto bello e naturale. Nella mia fantasia ci vedevo delle foglie illuminate dal sole. Mi sono reso conto che l'andamento dell'allestimento rispettava le mie aspettative.

L'avvio non è stato tuttavia dei migliori e dei più semplici. La forte concentrazione di nutrimenti presenti nell'esuberante Aqua Soil ha causato quasi subito problemi con alghe filamentose. Cambi del 40% a giorni alterni e somministrazioni di 0,5 ml/lt di H2O2 mi hanno permesso di superare il problema iniziale con successo. Neanche un tallo di Vesicularia ne è uscito danneggiato. Il fondo ha quindi iniziato a perdere parte dei suoi nutrienti e da qual momento in poi si è comportato davvero molto molto bene permettendo una rigogliosa crescita di tutte le mie beniamine. Dopo circa un mese ho iniziato a nutrire le mie piante. All'inizio solo del Potassio, in seguito un fertilizzante settimanale (NT-LABS Phyto Fe) che nel tempo si è dimostrato davvero ottimo ovviamente in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dell'allestimento).
La fauna
Non volevo troppi pascetti per la vasca ed ovviamente dovevano essere di piccolissime dimensioni. Dei semplici neon avrebbero fatto al caso mio, e non avrebbero disturbato lo sguardo e l'attenzione di chi osserva. Dovevo quindi solo condurre il mio angolo di natura e aiutarlo a crescere.
La prima potatura (dopo circa un mese) è stata drastica e molto molto impegnativa. L'enorme quantità di Vesicularia e l'intenzione di darle la forma da me voluta mi ha obbligato a potare tallo per tallo, o comunque a piccolissimi gruppi con forbicine e pinzette. Stanco e con gli occhi doloranti …ho osservato la vasca … ho pensavo … ne è valsa la pena. Era come se si materializzasse l'immagine che avevo da tempo impressa nella mia mente. Le potature successive le ho eseguite allo stesso modo (si, probabilmente sono pazzo).
Ora la vasca è alla 18 settimana. La sua forma è definitiva. Le rocce hanno perso il loro ruolo di prime donne (prerogativa di un Iwagumi) lasciando spazio anche al resto.

Il mio Iwagumi all'italiana ... sono soddisfatto del mio Iwagumi. Devo ammettere che nella sua semplicità, naturalezza, tra i vari allestimenti, questo è quello che mi ha reso più fiero. Non mi stanco di osservarlo e quando lo faccio penso ad una valle verde, illuminata da un tiepido e basso sole calante.
Un pessimo Iwagumi, se prendiamo come riferimento le caratteristiche dettate dai canoni, diverso da ciò che nella filosofia zen vuole rappresentare, ma ciò che ho davanti mi trasmette delle emozioni che nessuna altra vasca è riuscita a trasmettermi. Credo che questa sia l'unica cosa che mi tiene legato al mio hobby. Realizzare qualcosa che trasmetta all'autore qualcosa di così profondo ... fa del mio hobby la mia passione. E' qualcosa che solo un acquariofilo può comprendere.
Dati tecnici della vasca
| misure | 40x30x30 – 36lt lordi – 25lt netti |
|---|---|
| illuminazione | 2x18W PL - 6200°K - Fotoperiodo: 8 ore |
| filtro | Eden 501 |
| fondo | ADA Aqua Soil Amazoni |
| piante | Vesicularia dubyana – Echinodorus tennellus – Hemianthus callitrichoides – Eleocharis Parvula (poca e quasi invisibile) |
| pesci | 10 Neon – 3 Caridina – 2 Otocinclus |
| Fertilizzazione | Lunedì NT-LABS Phyto Fe 5 ml - K2SO4 2 ml - Mercoledì K2SO4 2 ml - Venerdì K2SO4 2 ml |
| cambi d'acqua | settimanali del 20% |